
Il riscatto di Giulia nell'orto dei francescani
Lavora nell' orto del monastero dei benedettini di Assisi, produce ortaggi e due giorni a settimana li vende. Arriva 28 anni fa dalla Nigeria, dove viveva in condizioni di povertà e da lì direttamente in Umbria. E’ la storia di Alì Dea Omoruyi «ma tutti mi chiamano Giulia» una donna di origini nigeriane perfettamente integrata in Umbria."Non ho mai preso la strada facile di fare i soldi facilmente come capita anche a tanti stranieri. Anche io se avessi voluto avrei potuto prendere altre strade invece ho sempre scelto la strada del lavoro, anche se questo ha significato tante difficoltà e anche un percorso in solitario. Ho incontrato Rolando, l’uomo con cui sono stata insieme, l’unico da quando sono in Italia, che poi ho sposato. E’ un lavoratore ed è con lui che abbiamo fatto tanti sforzi, tanta fatica e tanti sacrifici per andare avanti. Oggi ho due figlie e una nipotina".

Giulia e Rolando,a lavoro

Giulia con padre Renato, Rolando e i monaci benedettini

Giulia

Rolando con un monaco benedettino

Padre Renato, ideatore del progetto












